3 febbraio 2010

Il vero problema di iPad…

…nonché di iPhone e iPod Touch, non è nell’hardware che sembra essere l’unico argomento ad interessare i commentatori, ma i partner.
Il primo è forse quello più storico: Adobe con il suo post-script, il linguaggio per la stampa professionale a tutti i livelli che ha visto la nascita delle tecnologie laser, il computer design, il desktop publishing, il web publishing e anche la business presentation e il trattamento cine-fotografico. Tutto ciò anche in seguito ad acquisizioni, le più importanti delle quali sono state Aldus (Pagemaker e Freehand) e Macromedia (da Dreamweaver a Flash, passando per i mai veramente sostituiti Director e Authorware). Apple è diventata piano piano una concorrente di Adobe, mentre quella proporzionalmente si avvicinava a Windows. Anche come identità Adobe e Microsoft hanno finito per somigliarsi sempre di più sia per proposta commerciale che per elefantiasi organizzativa. Sta di fatto che programmi come Flash stavano meglio quando dipendevano dai loro creatori e forse oggi i problemi che l’affliggono non ci sarebbero. D’altronde sono rarissime le imprese a vantare manager carismatici che anche solo si approssimino alla determinazione di Jobs!
Quando è giunta l’era della mobilità, il partner ideale per competenze e soprattutto per valori e dinamismo è diventato Google, che invece si è messo nei sistemi operativi solo apparentemente cloud-centrici. Anche i messaggi che blogger e clienti della piattaforma professionale gApps stanno ricevendo lasciano pensare ad una svolta di potere (contestuale al periodo della crisi cinese) per BigG. Anche sull’hardware l partnership si porta in Oriente con HTC.
Sotto-sotto non è pensabile che Intel, dopo un fidanzamento che ha fatto la fortuna dei Mac accetti di buon grado la sostituzione dei suoi chip con uno fatto in casa che presto potrebbe estendersi su altre piattaforme mangiando dallo stesso piatto quando si era appena risolto il periodo AMD.

Nemici questi per iSteve che potrebbero portare a conflitti per noi invisibili diversamente dalle conseguenze che potrebbero essere invece devastanti per clientela e civiltà. I più immediati sono la guerra dei browser con Flash, ma questa è solo la punta dell’iceberg.

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

28 gennaio 2010

iPad, “Dimmi quando, quando, quando…”

L’iPad:
1) “Non posso farne a meno sono anni che lo aspetto, friggo, devo essere il primo”:
Compratelo in USA fra 60 giorni 499 costa meno del cellulare che hanno tutti. Tanto non hai neanche il problema di hardware, tastiera e blocchi SIM. Poi, se resisti alla seconda versione passi direttamente alla terza.
2) “Ho fretta ma credo che sia ancora presto”
Aspetta la versione 2 che toglierà bug inevitabili con un OS stabile, anche se non perfetto. Un’anno ancora e poi lo compro.
3) “Mi piace, ma non ne ho bisogno. Non ho ancora neppure l’iPhone…” Oggi comprati l’iPhone: quello attuale o quello della prossima primavera. L’iPhone ti sarà sempre più utile e questo è il prodotto della maturità. L’iPad sarà maturo fra un paio d’anni, alla sua terza versione e assieme a lui i prodotti basati sull’esperienza dei clienti e non dei tecnici.

Comunque sia, fino alla 3 release evita di giudicarlo! Nel bene, ma soprattutto nel male!

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

28 gennaio 2010

Colpo d’occhio preso alle spalle

Le dimensioni ci dicono che fra notebook, netbook, iTouch e iPhone, iPad… è proprio un’altra cosa!


(da AppleLounge)

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

28 gennaio 2010

iPad: quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito


Il nome è stato il primo a girare (escluso iTablet che risale ad almeno un anno prima dell’uscita dei primi netbook.
L’hardware è più o meno quello che si sapeva, mentre il software ci riserva qualche sorpresa.



Ma il vero genio sta in tre parole: a risalire per importanza:
- la comunicaIone: nessuno sa presentate le proprie creature come Apple. Hanno venduto l’uso, non l’oggetto, parlando la lingua di tutti con chiarezza esemplare.
- il marketing: l’oggetto più economico costa meno di un iTouch, quello più costoso meno di un iPhone. Ma il vero guadagno sta nell’indotto che ripeterà notevolmente amplificato il fenomeno dei primi iPod, oggi in caduta libera.
- L’ecosistema: ogni prodotto che fa, Apple vende Apple, il suo modo di pensare, i suoi evangelisti, la sua filosofia, i suoi clienti affezionati; ma soprattutto un mondo già pronto per l’uso. Contratti finiti con i maggiori tabloid USA, le cui vendite sono garantite dall’appeal del prodotto e quelle del prodotto dal prestigio del giornale. Lo stesso vale per riviste, libri, film, TV, telefono, videogiochi. E tutti con i nomi più importanti.



C’era qualcuno che voleva qualcosa che somigliasse ad un ebook a basso prezzo anche se valeva poco. Apple sta vendendo a basso prezzo qualcosa che vale molto. Perché? Lo stolto pensa di avere comprato il prodotto; il saggio sa che quello che è stato venduto è Apple. Non un satellite, nè un pianeta e neppure una stella: una galassia.
Agli altri non rimane che mendicare al solito misero indotto aziendale che fa sempre più fatica a comprare e ancor meno a pagare, ma in compenso non è certo interessata ad innovare.



Chi vuole vederlo può sempre recarsi su:

http://www.Apple.com/ipad

E probabilmente fra non molto
http://www.Apple.com/it/ipad


Speriamo che 3Italia sia pronto all’offerta per il modello 3G. Non perdete di vista Twitter o Facebook.

21 gennaio 2010

REPETITA JUVANT!


Vademacum e iTouch-0-Logy sono approdati su Facebook, il terreno attualmente ottimale per commenti e discussioni. Questo non significa che i blog siano superati. Come i più affezionati avranno osservato, negli ultimi tempi i blog sono diventati degli integratori di novità selezionate.

Un po’ dovunque si trovano commenti e ci sono siti come Macity (nessun mistero della mia spiccata predilezione per Antonio Dini che riporto quasi quotidiamente) che sono fantastici nel farlo. Ne consegue che ormai scrivo solo quando mi sembra di avere qualche sfumatura in più da aggiungere che non riesco a tacere.

Orbene, questo può diventare confusivo per i miei sparuti lettori. C’è chi vuole la notizia perché trova utile la mia selezione e chi vuole il commento perché di quelli se ne trovano di meno, dalla mia specifica angolatura umanistica piuttosto che manageriale o professionale.

Alla prima domanda da oggi si troverà risposta – quasi – solo sui siti, alla seconda – quasi – solo su Facebook.

So che più di un amico ha antipatia per FB e questo soprattutto perché non ama essere importunato da nuovi spammer o da Indiana Jones delle scuole elementari, ma anche per questo c’è una soluzione. Se non vi basta il ricorso ai filtri, la via più pratica è ricorrere ad un alias. Nell’iscrivervi, non scegliete come pseudonimo un nome famoso come de Sica o Belen o Belen de Sica, perché i legittimi proprietari potrebbero prendersela.
Anche scegliere Bakunin, anche se non dà quel tipo di problemi, ci esporrebbe ad una certa omonimia. Di Scoparia Carniolica, invece, non posso dirlo per certo, ma non credo ce ne siano troppe.

Una volta dentro, potete accedere alle pagine che preferite e farvi amici solo le persone interessanti e meno invasive (per questo ci sono i filtri o le liste) andando a disvelarsi solo a loro.

Insomma, quello che segue è l’indirizzo di iTouch-0-Logy (ho scelto questo per entrambi i siti, perché, come saprete, ho la convinzione che il futuro abbia preso quella strada) su Facebook.

Non perdere tempo: partecipa iscrivendoti subito:

http://www.facebook.com/pages/iTouch-0-Logy/289127292316

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

20 gennaio 2010

ATTENZIONE! PROSEGUE SU FACEBOOK


Vademacum e iTouch-0-Logy sono approdati su Facebook, il terreno attualmente ottimale per commenti e discussioni. Questo non significa che i blog siano superati. Come i più affezionati avranno osservato, negli ultimi tempi i blog sono diventati degli integratori di novità selezionate.

Un po’ dovunque si trovano commenti e ci sono siti come Macity (nessun mistero della mia spiccata predilezione per Antonio Dini che riporto quasi quotidiamente) che sono fantastici nel farlo. Ne consegue che ormai scrivo solo quando mi sembra di avere qualche sfumatura in più da aggiungere che non riesco a tacere.

Orbene, questo può diventare confusivo per i miei sparuti lettori. C’è chi vuole la notizia perché trova utile la mia selezione e chi vuole il commento perché di quelli se ne trovano di meno, dalla mia specifica angolatura umanistica piuttosto che manageriale o professionale.

Alla prima domanda da oggi si troverà risposta – quasi – solo sui siti, alla seconda – quasi – solo su Facebook.

So che più di un amico ha antipatia per FB e questo soprattutto perché non ama essere importunato da nuovi spammer o da Indiana Jones delle scuole elementari, ma anche per questo c’è una soluzione. Se non vi basta il ricorso ai filtri, la via più pratica è ricorrere ad un alias. Nell’iscrivervi, non scegliete come pseudonimo un nome famoso come de Sica o Belen o Belen de Sica, perché i legittimi proprietari potrebbero prendersela.
Anche scegliere Bakunin, anche se non dà quel tipo di problemi, ci esporrebbe ad una certa omonimia. Di Scoparia Carniolica, invece, non posso dirlo per certo, ma non credo ce ne siano troppe.

Una volta dentro, potete accedere alle pagine che preferite e farvi amici solo le persone interessanti e meno invasive (per questo ci sono i filtri o le liste) andando a disvelarsi solo a loro.

Insomma, quello che segue è l’indirizzo di iTouch-0-Logy (ho scelto questo per entrambi i siti, perché, come saprete, ho la convinzione che il futuro abbia preso quella strada) su Facebook.

Non perdere tempo: partecipa iscrivendoti subito:

http://www.facebook.com/pages/iTouch-0-Logy/289127292316

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

12 gennaio 2010

AppUp Center: L’App Store di Intel !

Paul Otellini, CEO di Intel, ha annunciato durante il Consumer Electronics di Las Vegas il lancio di una versione beta di un App Store dedicato alle applicazioni NetBooks , uno store simile a quello offerto da Apple per iphone e ipod touch.
Gli utenti dei NetBooks Intel potranno scaricare applicazioni gratuite o a pagamento per il proprio netbook. I software sono stati suddivisi in categorie per facilitare la ricerca, Acer , Asus , Dell e Samsung hanno dato la loro collaborazione a questo AppStore.
Tutti gli sviluppatori potranno contribuire a rendere il negozio virtuale pieno di applicazioni, lo scopo di Intel è quello di raggiungere 3 miliardi di download e oltre 100.000 applicazioni.

http://www.migliorblog.it/2010/01/12/appup-center-lapp-store-di-intel/

– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch

1 dicembre 2009

ATTENZIONE: Rinnovo dei locali!!!

Questo sarà l’ultimo o uno degli ultimi post di questo blog. Non significa che non toccherò più questo tema, ma solo che sto cambiando ambiente e modalità.

D’ora in poi tutti gli aggiornamenti di varia natura che ho curato si incontreranno nei gruppi di varia natura del mio Gazebo virtuale.
Venite a trovarmi li, e cioè all’indirizzo:

http://enniomartignago.ning.com/xn/detail/3254784:Comment:336?xg_source=activity

E partecipate ai lavori, solo quando c’è in quanto da qualche parte.

– Postato con BlogPress dal mio iPod

16 ottobre 2009

La tenaglia di Android

Partito in svantaggio rispetto a iPhone OS, Android, grazie alla complicità di un produttore “anti-monopolista” del software come Acer, cerca di recuperare lo svantaggio colmando il principale gap della piattaforma Apple.

In un caso, quello degli Smartphone di nuova generazione, è il telefono a farsi computer a non avere dall’altro versante alcun computer pronto a raccogliere la rivoluzione.

Nel caso Google-Acer, mentre sui telefoni mobili, a fronte di una notevole risposta dei produttori, primo fra tutti Motorola, la stessa Acer e poi Samsung, manca qualcosa di veramente simile ad iTunes e alle sue applicazione; inoltre il sistema è ancora giovane e poco diffuso per potere sostenere l’epidemia del melafonino.
Acer aPhone

Tuttavia proprio il nuovo Acer potrebbe offrire l’anello mancante dell’evoluzione presentando un mini-book pronto a funzionare in Internet con dei criteri da smartphone-iPhone.

Si tratta di una “manovra a tenaglia” con cui Android può chiudere il cerchio grazie ad una doppia offerta: gPhone e gNetbook con lo stesso criterio.

Al momento solo la coppia Nokia-Microsoft sta tentando qualcosa di simile. Tuttavia, a meno che Nokia non butti a mare Symbian per passare ad un Windows Mobile messo decisamente peggio dell’ex-EPOC, la logica è molto diversa, come pure molto diversi sono i prezzi:
Android Acer su Amazon
Il Booklet di Nokia è previsto a ridosso dei 600 euro anche per non cannibalizzare prodotti come l’N900;

L’Acer Aandroid sarà probabilmente attorno ai 300 euro

Il resto della manovra dipenderà anche dai carrier telefonici, ricordando che Novari di 3 Italia ha spiegato di stare piazzando circa 20 mila iPhone al mese; ma che se gliene passassero 50 mila potrebbe vendere anche quelli.

Cfr. anche:
Punto Informatico
NetbookNews
NoteBook Italia

10 ottobre 2009

Scompare MS Works e compare lo spot

Nuove strategie Microsoft anche per quanto riguarda la produttività.
Considerando la competizione di OpenOffice.org o di Snow Leopard che nella versione Magic Box Set a 169 euro offre la suite iWorks con iLife, Microsoft pensa di uscire con la versione Starter di MS Office e in contemporanea chiude i battenti con l’ultimo – gloriosamente storico – pacchetto MS Works in commercio. Non è chiaro se MS Office Starter avrà un prezzo ridotto, oppure, come sembra più probabile, sarà semplicemente gratuito. Quello che pare sicuro è che conterrà esclusivamente MS Word e MS Excel in versione decisamente castigata e, in cambio di questo “Wordpad” blasonato, il compilatore dovrà accettare la compagnia di qualche carosello pubblicitario in qualche zona dello schermo, un po’ come capita per molti programmi gratuiti per iTouch. Se poi si vorrà passare alla versione completa basterà richiedere un coupon e attivarla da DVD (o probabilmente anche in download), ovviamente pagando bene.
Ebbene, visto che quasi tutti i possessori di PC Windows hanno una qualche versione di Office più o meno recente, ma comunque completa di tutti i programmi e di tutte le funzioni oppure, se non hanno quella, probabilmente avranno OpenOffice.org o similari, ci si domanda chi e perché mai dovrebbe procurarsi MS Office 10 Starter?!
Sembra proprio che il mondo delle major, oltre che in crisi di idee sia anche in delirio di marketing. Intanto ci provano e, visto che anche Grande Fratello continua ad essere visto ogni volta che in fondo gli mettono un numero in più, anche di Office saranno in molti a non potere rinunciare al numero più alto, nonostante sia più di un decennio che offre più funzioni delle necessità della maggioranza dei suoi utilizzatori.