7 Ottobre 2008...10:48

Windows batte Linux 4-1

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Questo sarebbe il rapporto di restituzioni di NetBook secondo MSI, azienda che certamente non ha fatto sfoggio di grandi investimenti nel software del pinguino, limitandosi a distribuire qualche frusta e pesante SUSE, peraltro introvabile nei nostri negozi, tutto a vantaggio del solito WIndowsXP.

Che il consumatore medio sia un abitudinario e che questo giochi a tutto vantaggio di Microsoft non è un mistero. Il fatto è che non basta sbattere dentro il primo Linux che capita e dire al cliente di farsi contento del cinquantone che andrà a risparmiare. Occorre investire, lo abbiamo ribadito fino alla noia, in interfaccia e in usabilità del software.

Questo però è un argomento che non piace ai costruttori che verrebbero a spendere molto più del preventivato. Si scoprono così le differenze occulte nei costi di case come Apple che dell’interazione con l’utilizzatore hanno fatto il loro fiore all’occhiello.

Purtroppo nel settore dei netbook questo si è visto troppo, ma troppo poco.

Ci ha provato Asus all’inizio con il suo Xandros, ed è proprio quello sforzo che ha esaltato gente come chi sta scrivendo, ma poi ha lasciato tutto lì in sospeso, facendo finta di dimenticarsi della personalizzazione che non esiste e dell’intuitività di accesso ai propri files (documenti, immagini, musica…), al momento per tutti ancora troppo lungo e tortuoso.

Per forza, allora, che WIndows vince (anche se alla lunga questa comodità la paghi!). Ed ecco che saltano fuori i ripensamenti. Per un’Acer che afferma quanto pesi la scelta dell’interfaccia e l’orientamento su Linux assieme alla promessa di continuità di sforzo in queste direzioni (e che viene pagata con questo dal successo di mercato che sbaraglia i risultati di tutte le altre marche), ci tocca assistere alla svendita e al tradimento dei propri impegni iniziali di gran parte degli altri.

Dopo Asus, adesso anche Dell, prima ancora di uscire con il proprio Inspiron Mini 9 con Ubuntu NBR privo della ben che minima personalizzazione, orienta i propri clienti sulle versioni carrozzate XP.

La restaurazione è dietro l’angolo: presto la rivoluzione dei NetBook potrebbe tradursi in un fuoco di paglia.

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