Ho avuto per le mani per alcuni minuti un Dell Inspiron Mini 9. Evitando l’analisi dei dati tecnici, mi limito a ricordare che il Mini 9 rappresenta al momento il miglior rapporto qualità prezzo fra i NetBook al momento in commercio: per 299 euro (offerta Carrefour) si ha un netbook con processore Atom, 8 GB SSD, Bluetooth, display lucido a 9 pollici e tutte le caratteristiche comuni ai migliori prodotti equivalenti.
Il display ha delle ottime prestazioni di luminosità e visibilità; lo schermo è generoso ed esteticamente suggestivo.
Le dimensioni sono molto contenute: lateralmente è piccolo come un EEE PC, mentre di altezza ha solo qualche millimetro in più. A guardarlo aperto sembra più ingombrante a giudicare dall’altezza, ma questo dipende essenzialmente dal fatto che è stata rimossa la fila dei tasti funzione (sostituiti dalla combinazione fn+tasti carattere). Il peso non sia allontana dal chilogrammo minimo per i netbook. Forse al primo colpo d’occhio l’estetica complessiva potrà sembrare un po’ grossolana, ma a portarselo dietro risulta proprio maneggevole.
L’economia di questa fila di tasti consente un po’ di spazio in più per il trackpad che quindi risulta più sfruttabile.
La tastiera, nonostante sia come l’EEE PC 701 o 900, pur non essendo comoda come l’MSI Wind e neppure come l’Acer AspireOne, rimane comoda, molto più comoda degli EEE PC. I tasti sono confortevoli nonostante abbiano la curiosa forma rettangolare in presentazione stretta e alta (formato portrait).
Indubbiamente la parte del leone la fa il sistema operativo. Qui ci troviamo davanti la penultima versione di Ubuntu (ma si aggiorna perfettamente alla 8.10) adattata con uno splendido compromesso fra il modo avanzato (a desktop) e l’Easy Mode (di Asus e Acer).
Lo startup non è velocissimo, ma è anche il più veloce fra gli Ubuntu. Quando la macchina è pronta ci si trova davanti un desktop vuoto, la barra dei menu di Ubuntu e le icone a livello della barra di stato. Il terzo superiore mostra gli ambienti (Lavoro, Internet, Svago…) che quando vengono selezionati si espandono sotto forma di tabella con applicazioni, link o file.
Il bello non è tanto che questi ambienti siano particolarmente ricchi e disponibili o che dal menu si possano attivare le funzioni e i programmi che negli altri netbook sono accessibili solo al prezzo di manipolazioni spesso complicate. Il bello è che finalmente si possono creare nuovi ambienti con una facilità disarmante, che si possono altrettanto facilmente aggiungere le applicazioni e persino link o files. In questo modo si possono inserire link rapidi ai documenti più utilizzati, in sostituzione all’uso del file browser e del desktop.
In conclusione, un ottimo prodotto, l’ideale per che cerca il massimo della portabilità per tutte le necessità con il massimo di usabilità e al prezzo più basso.
10 Commenti
3 Novembre 2008 alle 15:42
grazie mille per l’articolo!grazie a te ho appena acquistato questo dell risparmiando un bel 50€! grazie davvero!
3 Novembre 2008 alle 15:57
Grazie a te.
Per me è sempre un grande piacere essere di qualche utilità.
Buon divertimento.
Ennio
3 Novembre 2008 alle 20:49
L’ho comprato giusto ieri (grazie per la tua risposta nell’altro post
), ho messo una ubuntu standard (quella di dell aveva repositories diversi nei quali mancavano molti pacchetti, quindi piuttosto che incasinare tutto abilitando quelli standard ho reinstalalto direttamente) e l’interfaccia netbook remix e devo dire di essere davvero contento. La batteria dura in media poco più di 4 ore, con wireless accesa e luminosità dello schermo medio-bassa. L’unica pecca è la mancanza dei tasti F11 e F12, ma a parte questo sono proprio contento di averlo preso
3 Novembre 2008 alle 21:07
È vero, la mancanza dei tasti funzione 11 e 12 crea problemi anche perché sono fra i più usati da molti programmi (come l’F11 per lo schermo intero).
Personalmente, visto che come ho scritto ho amato tantissimo l’interfaccia semplificata e personalizzabile, non condivido la scelta di istallare un desktop Ubuntu, per quanto NBR, molto affollato e personalmente meno usabile.
Comunque è questione probabilmente di gusti, anche se al posto tuo io avrei provato un po’ di più prima di decidere e magari avrei cambiato l’elenco delle sorgenti nel file dei repository.
:@)
3 Novembre 2008 alle 23:54
[...] a questo post di Maister (grazie ancora!) ho scoperto l’esistenza dell’offerta Carrfour: lo stesso [...]
4 Novembre 2008 alle 0:02
bhè comunque f11 lo hanno sostituito con il tasto “windows”: basta premere quello e la finestra sulla quale abbiamo il focus va a tutto schermo!
4 Novembre 2008 alle 2:05
[...] a questo post di Maister (grazie ancora!) ho scoperto l’esistenza dell’offerta Carrfour: lo stesso [...]
4 Novembre 2008 alle 11:40
ciao,
non come xandros… in quanto boota? meno di un minuto? gli avranno ricompilato il kernel?
l’ho visto pure io e è stupendo, si esce dall’easy mode aggiungo l’icona del menu nel pannello superiore
saluti
15 Novembre 2008 alle 14:25
Il boot di Ubuntu non è dei più brevi, ma qui dura la metà: a memoria siamo attorno al minuto. Forse un po’ di meno. Gli amici che l’hanno acquistato potrebbero essere più precisi.
Si attendono contributi.
17 Novembre 2008 alle 14:45
30 secondi o poco più. Boot alla velocità dell’imac 2.1 Ghz…è davverouna scheggia!