27 Giugno 2009
3 Italia ha aperto un canale specifico su Twitter, tramite il quale si possono ricevere risposte ai tanti dubbi ed essere aggiornati sugli adeguamenti che, gioco forza, stanno arrivando work-in-progress.
Ecco alcuni esempi:
“il CEO Vincenco Novari intervistato dal Corriere della Sera: oltre che di iPhone, si parla di nuovi soci per 3 e di rete a 21 Mbps in 2 anni”
…
“non dimentica chi è già cliente… comunicazioni ad hoc arriveranno nei prossimi giorni
“
La Reuters riporta una notizia significativa per i clienti 3. Novari al Corriere afferma che:
“Se fino a pochi mesi fa eravamo aperti a valutare qualsiasi proposta, oggi non è più necessario. Di fatto, sono in corso colloqui con investitori mediorientali e imprese del mondo arabo che vogliono partecipare”.
Il CEO nostrano si aspetta per il prossimo anno degli importanti profitti.
L’azienda che si è notevolmente aperta alla clientela enterprise, si fa forte della rete dati mobile più importante del nostro paese e una delle più efficienti del continente per affermare che nei prossimi 2 anni ci farà assistere allo sviluppo di una rete a ben 21 Mbps (difficilmente sfruttabili a pieno per la sola Internet).
27 Giugno 2009
Come al solito, acuta, interessante e divertente l’ultima colonna dello storico analista di Apple su come Cupertino stia cambiando le regole di mercato del software.
Uscito per New York Times, beneficia dell’ottima traduzione italiana di Melablog.
– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch
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27 Giugno 2009
Uscite nella nottata le proposte commerciali dell’operatore 3 Italia per l’iPhone.
Sono disponibili in prenotazione dal sito tre.it.
Definitivamente sciolti quindi gli eventuali dubbi sulla scesa in campo di Novari & co. fallita la scorsa stagione. Confermati anche i risparmi rispetto a Vodafone e TIM di circa 100 euro sul prezzo pieno, ma con ottime soluzioni per il bundle in abbonamento o con ricaricabili vincolate.
Si va dall’impegnativo 0 euro con l’abbonamento da 80 euro a salire fino all’obbligo di ricarica di 10 euro. Un esempio intermedio potrebbe essere 199€ per il telefono 3GS da 16gb più 29€/mese per un abbonamento comprensivo di 400 minuti di telefonate senza scatto alla risposta 4GB/mese di Internet e 200 SMS. Le proposte sono al momento per l’utenza privata ma c’è da imaginare che presto arriveranno quelle per il business.
– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch
9 Giugno 2009
Al Moscone Center di S. Francisco Apple ha presentato agli sviluppatori il futuro dell’interfaccia uomo macchina.
Un futuro che lascia enormi spazi per sviluppatori e produttori di hardware.
Un futuro che non comprende e non comprenderà imitazioni mignon di macchine portatili da lavoro, come legge i netbook, ma che ha come anima il touch screen, le reti, la distribuzione del software come opera intellettuale al pari delle canzoni, dei film o delle foto, invece che come oggetti industriali o di lavoro e che verosimilmente si estenderà in una gamma di prodotti che ci farà presto dimenticare il PC come lo conosciamo adesso, anche perché tutti imiteranno Cupertino, com’è sempre stato e come appare evidente nella telefonia.
E proprio il telefono è stato al centro del keynote di Paul Shiller, che pur senza riuscire a farci rimpiangere Steve Jobs, ha saputo dimostrare che Apple (pur con il suo creatore nel retroscena) proprio grazie a lui ha saputo diventare uno staff maturo in grado di cavalcare il metodo del pensiero divergente e dell’innovazione di qualità.

Sul nuovo iPhone 3GS avrete letto di tutto, ma troverete anche il mio resoconto su iTouch-O-Logy, mentre sui nuovi portatili e su Snow Leopard potete leggere su VadeMacum.
8 Giugno 2009
A poco più di un giorno dalla convention per gli sviluppatori di Apple che si terrà domani sera con le solite cronache in diretta on-line, appaiono le prime indiscrezioni su iPhone e le prime valutazioni su uno dei due suoi principali concorrenti, il neonato Palm Pre.
Dalle immagini viene da dire che è ancor più confermato il principio di Jobs che rifiuta di vedere la sua creatura come un telefono, quanto piuttosto l’evoluzione del personal computer per comunicare e per gestire media, del Newton e al di là degli stessi netbook.
Sembrano dotate di una certa attendibilità le ultime immagini che circolano in rete sul supposto nuovo iPhone.

A parte il look definitivamente Black di plastica opaca decisamente nuova rispetto ai precedenti, quello che colpisce di più sono le dimensioni.
Lo schermo copre pressoché l’intera superficie che appare più sottile e più estesa, con più similitudini con l’iPod Touch che non con i precedenti iPhone.
La considerazione che deriva è che Apple abbia virato più verso il computer da tasca (appunto come iPod Touch) che non verso il cellulare tradizionale.
In direzione del cellulare smartphone sembra invece andare il nuovo Palm Pre, lanciato nel fine settimana in USA con code bibliche davanti ai negozi. Sembra avere convinto non poco anche la redazione di Macity. Solo Palmari ci mostra anche un interessante filmato comparativo con gli altri concorrenti titolati.
I punti deboli che emergono sono soprattutto la durata della batteria e poi la scarsa usabilità della tastiera. Sicuramente è il “più-telefono” fra i nuovi smartphone, ma è anche il meno utilizzabile fuori rete. Infatti, per quanto veloce la sinergia software-hardware (il valore “nudo” della macchina pare aggirarsi attorno ai 170$, poco meno del prezzo proposto dal carrier Sprint e circa un terzo di quello pieno di mercato), proprio questo continuo collegamento alla rete unito alla velocità di calcolo e quindi ai consumi del processore, tende a scaricare velocemente la batteria, ma soprattutto il fatto che le applicazioni siano in tutto e per tutto dipendenti dalla rete lo rendono inutilizzabile come device autonomo per applicazioni stand-alone, diversamente dal vecchio Palm e dall’iPhone. I suoi stupefacenti effetti e la flessibilità del prodotto fanno di esso la soluzione più originale del momento e la sola a dire qualcosa di più dall’introduzione dell’iPhone.
La scarsità di applicazioni di terze parti e i problemi appena esposti fanno del nuovo Palm veramente una “Pre”-release. Dovrà intervenire in fretta lo staff di Palm dalle origini cupertiniane per integrare le soluzioni e produrre quanto prima un nuovo modello in grado di concorrere veramente con iPhone e con Nokia. Se riuscirà a uscire con un Palm Post entro l’autunno, forse sarà in grado di impensierire non poco i padroni del mercato (più che altro Blackberry).
5 Giugno 2009
Il 6 giugno Sprint solleverà il velo sul nuovo Smartphone di Palm. Il nome provvisorio di Pre sembra andare consolidandosi mano a mano che siti, riviste e spettacoli televisivi hanno già mostrato il mostrabile lasciando aperti pochi dubbi (d’altronde, dovendosela vedere con iPhone dovevano giocare d’anticipo):
- il prezzo intero (sappiamo che in USA verrà lanciato in bundle con l’abbonamento da Sprint a 199 dollari, ma il prezzo intero dovrebbe aggirarsi attorno ai 500 dollari)
- chi lo distribuirà in Italia e a che condizioni (circolano voci che riguardano Vodafone).
Gizmodo ha da poco redatto una recensione sufficientemente analitica dalla quale emergono i – tanti – pregi e le poche – ma critiche – debolezze che confermano le nostre prime impressioni di qualche mese fa.
Le idee sono geniali e rivoluzionarie soprattutto perché sfruttano al meglio le nuove risorse delle rete (e sfruttano per non molto la sincronizzazione con iTunes).
Il sistema operativo è talmente straordinario da figurare meglio nel mormorato ritorno del netbook erede di Foleo e l’interazione e l’interfaccia sono tali da fare invidia a iPhone.
Le componenti tecnologiche sono tante e delle migliori, a partire dalla velocità del processore in grande sinergia con l’OS.
…ma… l’oggetto, a partire dalla maneggevolezza per finire con la fragilità della plastica e la poca praticità di alcuni tasti non sono assolutamente all’altezza del prodotto.

Tanto che l’autore commenta:
If Palm can get someone else to design and build their hardware—someone who has hands and can feel what a phone is like when physically used, that phone might just be one of the best phones on the market.
Ovvero che ci sarebbe stato bisogno come designer di qualcuno che avesse le mani da potere sentire la fisicità che deve avere un telefono all’uso perché questo diventasse uno dei migliori telefoni in commercio come potrebbe del tutto essere.
29 Maggio 2009
Non so se corrisponda all’idea del dipendente efficiente e innovativo, ma dal momento che il Salvatore del cittadino, il ministro Brunetta, dopo aver suggerito di distribuire Computer giocattoli nelle scuole, ieri ha indicato nella eliminazione degli accessi a internet ai dipendenti l’ultimo grido dell’efficientamento della pubblica amministrazione.
Dal momento che questi potrebbero per legge sedersi in braccio ai loro manager per esigere che vengano loro affidate delle attività coerenti con le loro mansioni e ruoli e visto che questi non saranno spesso in grado, nè di essere all’altezza delle competenze da guidare, nè di procurare il materiale tecnico e informativo che, da quando non c’è più formazione nè documentazione adeguata, proprio i meno fannulloni hanno imparato loro malgrado ad attingere da un internet che ha loro permesso spesso di apprendere delle nuove tecnologie che nessun boiardo foraggiatore di indotti partitocratici, costoro si arrangeranno alla faccia di tutti i vice-premi Nobel.
Ovvero, si procureranno degli iPhone o i nuovi Palm Pre che si mascherano molto meglio dei netbook che Brunetta vuole passare alle scuole. E se vodafone che ha in mano iPhone, HTC-android e probabilmente anche Palm Pre, o Tre che promette condizioni stracciare per commercializzare il loro prossimo iPhone fossero così lungimiranti da offrire convenzioni convenienti per i dipendenti della PA che non vorranno sedersi sulle ginocchia dei loro manager, sono pressoché sicuri grandi affari, sui consumi molto più che sui cellulari.
Questo perché, quando i fannulloni intraprendenti che coprono le spalle dei loro ossequiosi inconpetenti burocrati smetteranno di collegarsi ad Internet per lavoro, lo faranno per il loro godimento invece che per la professionalità potendosi facilmente permettere sia dispositivo che abbonamento, quando serve a non strangolarsi la giornata.
Grazie ministro Brunetta: gli efficienti si daranno ai videogiochi, gli inutili bestemmieranno sullo sport foraggiato anche dal suo presidente del consiglio e le signore sfoglieranno il giornale del grande fratello, i loro capi continueranno a insalivarle le nobili natiche con un’efficienza superiore a quella di Vespa e Fede messi assieme.
Lei si sentirà gratificato, Apple, Palm, HTC, Vodafone, Tre e tutti gli altri felici dei nuovi affari e noi senza neppure l’appoglio dei pochi competenti definitivamente omologati al rango dei loro manager.
– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch
26 Maggio 2009
Assaliti dalla nevrosi da astinenza di tecnonovità, praticamente tutte le testate informative, da quelle su carta a quelle su schermo trattano di una novità vecchia di circa due anni e da allora rispolverata ad ogni approssimarsi di evento Apple: il “sicuro” arrivo di un iTablet.
Ultimamente mi vergognavo un po’ di riportarla, ma ad un tale assalto si rischia di apparire omertosi.
Personalmente, fra 15 giorni mi aspetto, e con grande soddisfazione, notizie sull’uscita di Snow Leopard e dell’iPhone OS 3.0.
Mi sembra già abbastanza.
Se poi, verosimilmente nel corso di un evento immediatamente successivo, verranno presentati nuovi iPhone e iPod Touch, non me ne stupirei alla luce delle impellenti uscite di Palm e Nokia.
Il non-netbook-tablet fantasma di Apple il cui aspetto è inferito dalla lista delle componenti acquistate da Cupertino ben difficilmente sarà un parto estivo.
Se va bene ci penseremo per Natale. Quanto alle ipotesi di prezzo, potrei mettermi a ridere. Anche quella di un terzo sistema operativo, un misto di Mac OS X e di iPhone OS, mi sembra più che mai balzana.
Insomma, mi viene fatto di pensare che la scelta tecno-consumistica dell’estate il Geek gadget-dipendente questa estate la farà fra il Nokia N97, il Palm Pre e molto probabilmente dei nuovi iPhone: la cosa che più si avvicinerà ad un netbook sarà verosimilmente il prossimo iPod Touch, a parte una inutile fotocamera, dotato di quel po’ di RAM in più che tutti quei nuovi programmi esigono drammaticamente.
– Postato con BlogPress dal mio iPod Touch
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13 Maggio 2009
Il vostro affezionatissimo qui presente Ennio Martignago sarà ospite di Vittorio Pasteris alla non-conferenza o BlogBar che si terrà questa sera alle 18 nei locali della Fnac di Torino in v. Roma.
Si chicchiererà delle metamorfosi che portano il Personal Computer a farsi al contempo sempre più personale e sempre più piccolo.
Personalmente lo stimolo che intendo lanciare è connesso a quale lavorò per quali strumenti. Se il PC serva per lavorare e se il lavorò abbia ancora il significato e la centralità dei tempi della nascita dei PC.
Come sempre, speriamo partecipiate numerosi.
A più tardi.
Ennio
– Post From My iPhone
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10 Maggio 2009
Questa volta sembra proprio che ci siamo. Non si tratterebbe più di un rumor basato su vendite e acquisti, nè di una valutazione degli analisti di mercato.
Tracce di un iTablet compaiono nell’ultima beta del sistema Snow Leopard. Addirittura ci sarebbe il riconoscimento a schermo dei caratteri orientali.
Insomma il netbook touch screen non poggerebbe, come si era portati a pensare, su iPhone OS 3.0, ma su Mac OS X.
Seppure sia quasi sicuro l’arrivo di Snow Leopard per giugno, questo non significa certo che l’iTablet non esca molto oltre.
– Post From My iPhone
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