Per chi sì e per chi no…

Il celebratissimo Walt Mossberg, antesignano di tutti i colonnisti della digital life come il sottoscritto, si è visto passare fra le mani l’Asus EEE e ne ha parlato con toni certamente positivi, salvo poi dare una lista di controindicazioni.

Non deve stupire che proprio mentre esce l’Air della Apple, casa che indubbiamente “gli è molto cara”, non possa essere troppo entusiasta con un competitor che dimostra con estrema evidenza gli enormi errori di Cupertino nel Mobile Computing presentati negli ultimi tempi per arrivare fino alla “cosa aerea” (o fumosa?).

Sta di fatto che, è vero, caro Mossberg, è un prodotto nuovo e forse la tua Kodak non la riconosce, ma forse neanche un particolare Plotter ed è sinceramente difficile installarci su 3D Studio e sperare che lavori. Quanto al fatto che non si colleghi automaticamente al Wi-Fi, sinceramente è perché non sei capace!!! Se poi mi dici che con Apple la rete è tutta un’altra vita sono certamente d’accordo.

Ieri sera però non mi sono certo conquistato un posto in paradiso a fare vedere il Wi-Fi a due Windows XP (pensa se c’era Vista!) su altrettanti Centrino, mentre di fianco il mio piccolo 3ex continuava a chiedermi: “allora, me la matti o no la password su questa rete che ho trovato da mezz’ora?”.

Su altre cose il buon Walt non ha poi tutti i torti. A chi come me ha delle dita da zappatore fare l’abitudine al tastierino non è certo agevole, ma ancor meno al mouse e soprattutto ai comandi da tappetino: meglio disabilitarli. Tutto subito infatti non lo si capisce, ma il tasto del mouse funziona: a patto che non lo si pigi in centro, ma sinistra per il clic normale, considerando che, anche se non lo si vede, il tasto destro c’è e funziona solo a cliccare sul lato destro.

Quanto allo schermo, c’è poco da fare Walt, non siamo più giovani e agli occhiali da presbite bisogna farci l’abitudine. E non so quanto le cose migliorino aspettando la versione con lo schermo a 9″.

Insomma, il piccolo non è proprio per tutti: a volte comporta dei sacrifici.

Se poi si cerca di costruire le case con 3ex, beh, si hanno le idee un po’ confuse.

3exl serve per scrivere e far di conto in maniera sensibilmente provvisoria: vale a dire che per impaginare o gestire grandi database, ma anche sono per fare presentazioni raffinate non va bene. Ad esempio si può preparare il testo della presentazione con OpenOffic. org per poi passarlo a Keynote che ne farà una meraviglia.

Per certi viaggi serve proprio l’aereo, la nave o il treno, anche se per tutti i giorni io giro in scooter.

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