Aggiungere applicazioni al 3ex

Come dicevamo, di applicazioni nel 3ex ce ne sono molte più di quante ne appaiano sull’interfaccia semplificato preparato per il computer. Per fare solo un esempio, esiste un editor di testo molto più veloce e smart del word processor di OpenOffice.org. Per scovarlo occorre aprire il terminale con il solito comando ctrl-alt-t e poi scrivere kwrite.

Questa però non è la via più comoda. Meglio sarebbe avere un’icona apposita su un foglio del sistema. L’operazione è tutt’altro che semplice e non esiste un modo simile a quelli di Mac o di Windows.

Per fortuna ci viene incontro un’applicazione chiamata Asus Laucher Tools che comprende tre moduli: il Launcher vero e proprio che la installa sul desktop a patto di avere prima creato un’icona con l’altra delle tre, essendo la terza un comando che riavvia l’interfaccia grafica.

Prima di tutto bisogna procurarsi il file di setup a questo indirizzo. Oppure scaricarla (fino a che non l’aggiornano) cliccando qui.

Ovviamente il tutto andrebbe fatto dal 3ex in modo di non dovere copiarla da un altro computer (è lo stesso ma più contorto).

A quel punto si apre il File Manger, si trova il file e, o con il tasto destro o con il menu strumenti, si seleziona il comando “Install DEB file”.

In men che non si dica apparirà un’icona apposita sul menu Impostazioni con le tre applicazioni che si diceva.

Contrariamente alle descrizioni che trovate sugli altri siti, però, almeno nell’edizione italiana cliccando su queste icone non accade nulla.

Se provate a lanciarle da Terminale scoprirete che il tutto dipende da un errore che suona così:

File: “/usr/bin/launchicon”, line 3, in ?
import PIL.image
ImportError: No module named PIL.image

Questa lunga chiacchierata vuol dire solo una cosa: che l’applicazione ha bisogno dell’interprete Python che però non è installato sulla vostra macchina.

Premesso che per fare tutto questo dovete avere una connessione attiva in quel momento, vi toccherà scaricarlo e installarlo. Per fortuna con poche righe di comando nella finestra Terminale il tutto si risolve in men che non si dica, anche se a prezzo di qualche mega di spazio sul disco. Ecco quello che dovete scrivere sul terminale, ovviamente dando l’invio a ogni comando e aspettando il termine del comando precedente prima di passare al successivo:

sudo apt-get install python
sudo apt-get install python-gtk
sudo apt-get install python-gtk2
sudo apt-get install python-imaging

A questo punto, dopo un riavvio, il programma funziona alla perfezione.

La prima attività da compiere consiste nel creare delle icone adatte per l’applicazione che volete installare, perché il Launcher non accetta quelle presenti sul computer. Tuttavia l’editor di icone è in grado di aprirle e ve le lascia salvare con un altro nome e un formato compatibile con il Launcher. Se non bastassero o non vi piacessero quelle che avete a disposizione, qui ne trovate di aggiuntive o alternative.

A questo punto finalmente potete aprire il Launcher per creare i nuovi pulsanti.

Scegliete il Tab dove volete che compaia la vostra applicazione, per esempio kwrite.

Scrivete il nome che volete compaia sotto l’icona, ad esempio Editor o KWrite.

Andate con il pulsante Browse a scovare dove s’è cacciata quella che avete appena creato e selezionatela di modo che compaia nel campo.

Scrivete il nome del comando (non nostro caso kwrite – minuscolo) e date l’invio. Sarà il programma stesso a aggiungere il percorso.

Cliccate il pulsante Add Program e dopo un assestamento generale l’icona comparirà dove avete deciso.

Ora, nel caso non bastasse si può usare la terza icona per rilanciare l’intefaccia grafico.

Scoprite con il tempo fino a che punto possiamo ingrassare il nostro desktop, per cui, non sapendo ancora come aumentare i Tab, ma lo considererei scriteriato, visto lo spazio dello schermo, consiglio di usare il più possibile le cartelle come quella degli Accessori.

Di programmi, come dicevamo, ce ne sono molti, soprattutto quelli forniti da KDE. Purtroppo questi programmi nascono per rapporti di visualizzazione a 4:3 e il 3ex, come va di moda sconclusionatamente in questi anni, è a 16:9 che, se su un iMac 24″ non si nota quasi, in un 7″ non permette di visualizzare la finestra intera, a meno di non aumentare la definizione per poi lavorare, quel punto, dipendendo da una lente di ingrandimento.

È il caso di KOrganizer, il PIM di KDE che serviva proprio tanto, della cui finestra non vedrete che 2/3 circa. Nel caso abbiate una vista da falco e non abbiate paura di comprometterla, potete invece passare alla modalità estesa e avviare i programmi dalla barra per vederli bene dopo avere rimpicciolito un po’ tutto.

Un po’ alla volta andremo ad assaggiarli tutti

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1 Commento

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