Ubuntu Netbook Remix e MID Edition: un’interfaccia che convince!

Che distribuzioni Linux adottano i Minibook attualmente in commercio?

Facile a dirsi: finora non sono molti.Il primo fulgido esempio, almeno sotto il profilo concettuale è ovviamente lo Xandros proposto da Asus con l’interfaccia semplice (Easy Mode) del suo EEE PC. Un bell’esordio, ma per molti versi prototipale cui non hanno fatto seguito miglioramenti di alcun tipo, se non degli aggiornamenti di applicazioni, BIOS e librerie.

Poi è il turno di Acer il cui Aspire One uscirà con Linpus LT, propriamente la prima distro che ha pensato a un interfaccia per EEE PC, ma senza grandi successi: poco personalizzata, poco evoluta e anche abbastanza bruttina. Così Acer l’ha presa e l’ha riconfezionata e, da quello che ci è stato possibile vedere su Youtube, l’ha fatto veramente bene. La navigazione è ordinata, intelligente, pratica e, soprattutto, dotata di un file manager veramente ben fatto con la straordinaria funzione di ampliamento trasparente dello storage di default con l’inserimento delle schede flash. Non sembra tuttavia che ci risparmi la navigazione nelle ostiche cartelle di Linux, né che ci consenta di impostare con facilità le nostre categorie.

Infine, senza troppe fantasie, ci sono le versioni con Windows XP, per niente personalizzate per le piccole dimensioni, e le manipolazioni di Ubuntu (Ubuntu EEE, eeeXubuntu e EeeBuntu) e persino di Mac OS che nulla aggiungono e per nulla migliorano l’interfaccia dei Minibook.

La nostra storia finirebbe qua, in attesa di qualche possibile sorpresa all’uscita delle macchine, soprattutto quelle ancora sconosciute come il Linux del Wind (di cui si è sentito poco o nulla parlare, salvo qualche rumor che suggeriva una SUSE).

Questo fino a che non sono arrivate, prima le notizie, e poi i primi screenshot di una distro del Linux più amato del momento – Ubuntu 8.04 Hardy Heron – ottimizzato per i Minibook e poi per gli Internet Mobile Devices (come gli smartphone, gli UMPC e i palmari) che operano con il touch screen.

Le notizie

La prima si chiama Ubuntu Netbook Remix e la seconda Ubuntu MID Edition. Nascono entrambe dai laboratori della Canonical che li ha presentati qualche settimana fa al Computex 2008. La presentazione viene accompagnata dalla notizia secondo la quale Ubuntu Netbook Remix uscirà  preinstallata entro la fine del 2008 su netbook, MID e UMPC provvisti di Intel Atom.

Si tratta di una distribuzione studiata essenzialmente per Minibook (o, come si sente sempre più dire, di Netbook) dotati del pannello LCD con una dimensione massima di 10 pollici. Rispetto all’edizione Ubuntu Desktop offre la possibilità di collegarsi rapidamente subito dopo l’avvio del sistema operativo, così da avere un accesso più veloce alle proprie applicazioni preferite. Pare infatti che UNR si avvierà in 5-10 secondi e avrà un’ottimizzazione energetica di ottimo livello.

Sebbene siano attualmente disponibili delle versioni alpha, alquanto grossolane, la nota dolente del Remix è che non ne si troverà traccia, almeno ufficiale, in rete, essendo destinata solo ai produttori come versione OEM. O almeno così la pensa Gerry Carr, Marketing Manager di Canonical, secondo il quale i Netbook sono computer fatti e finiti, il cui OS non è diverso da un componente del prodotto che viene assistito e garantito per quello che offre a tutela del consumatore (questo per chi come Gerry crede ancora che i bambini nascano sotto i cavoli! – nda).

Dall’altro lato, trattandosi di GNU, i sorgenti saranno a disposizione di tutti e non ci vorrà molto perché qualcuno provveda a creare un’immagine disco ISO.

Ubuntu MID Edition 8.04, deriva anch’essa da Ubuntu 8.04 Hardy Heron ma è ottimizzata per piattaforme McCaslin e Menlow. Rispetto alla versione classica qui mancano di diversi pacchetti, ma il tutto è invece ottimizzato per adattarsi all’aspetto mobile del dispositivo (frameworks, applets, funzionalità touchscreen etc ). 

Il nuovo OS per MID integra Pidging per l’instant messaging, GNOME Cheese per il supporto delle eventuali webcam, Claws Mail come mail client e Moblin Media per la riproduzione di contenuti digitali audio e video.

 

Il browser basato sul motore Gecko (quello di Mozilla e Firefox), è stato progettato per i piccoli schermi di MID e UMPC e consente lo Zoom delle pagine.

Sono presenti a corredo giochi come Neverball e Frozen Bubble e FBReader per la lettura di libri digitali; neppure mancheranno sveglia, calcolatrice, calendario e la classica rubrica.

Saranno disponibili alcune differenti versioni di Ubuntu MID 8.04, tra cui una speciale versione per chi non è in possesso di MID, ma vuole ugualmente provare il prodotto. Questo vuol dire che la MID Edition potrà rappresentare una versione snella di Ubuntu ideale per Netbook di piccole dimensioni: quelli che più degli altri potrebbero beneficiarne sarebbero gli EEE PC 701 con i loro 7“ di schermo utile.

 

Considerazioni dagli screenshot

Sebbene la MID Edition sia estremamente pratica, ricca e intuitiva non affronta le necessità di interfaccia di un Minibook per mobile worker: è piuttosto una soluzione interessante per i Netbook per navigatori.

Molto più interessante per chi usa questi strumenti per lavorare è la Netbook Remix.

Chi l’ha provata scrive “tutto è a portata di click, le finestre si aprono sempre a schermo intero e la gestione delle applicazioni/finestre aperte è semplificata dalle nuove Applet; senza dimenticare l’aspetto estetico, pulito ed elegante (sfumature e trasparenze comprese)”.

Quello che è interessante ad un primo sguardo è la distribuzione degli oggetti nello spazio necessariamente ridotto.

Si tratta di un ottimo compromesso fra i pulsanti grossolani dell’Easy Mode dell’EEE PC e l’inutilizzabile scrivania degli OS tradizionali. Da questo screenshot possiamo apprezzare l’impostazione “a portale” con le categorie nella colonna di sinistra e in quella di destra i dischi montati, le impostazioni e, più in generale, la navigazione nella macchina, oltre al pulsante di uscita. Al centro invece sembrano apparire gli oggetti contestuali alla selezione operata nelle colonne.

Le applicazioni si aprono bene e occupano uno spazio adeguato dello schermo, lasciando sempre libero l’accesso alla shell. Le finestre si aprono a pieno schermo con un dimensionamento proporzionale efficace. In alto si notano, sotto il menù del sistema, i principali strumenti di navigazione e i richiami alle funzioni e alle azioni ricorrenti.

Ci piace pensare che queste colonne siano facilmente personalizzabili in modo di avere in primo piano, oltre alla home e alla rete, i preferiti e le cartelle principali (Documenti, Immagini, Filmati, Download…) un po’ come avviene in Mac OS X che è però personalizzabile anche nella barra degli strumenti e nella colonna di sinistra di tutte le finestre delle cartelle.

Ricordiamo che i Minibook non escono solo con il sistema operativo, ma anche con delle applicazioni funzionali alle configurazioni installate, dal bluetooth, alla gestione del modem HSDPA, e così via.

È possibile che queste estensioni fondamentali vadano perse installando questo sistema operativo, mentre così non sarà quando questo accompagnerà le macchine in uscita per fine anno

Questa è una valutazione che va fatta con attenzione, ma per le macchine che hanno sistemi meno felici si tratta probabilmente della migliore soluzione del momento per avere un’interfaccia completa in un sistema moderno ed efficiente.

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1 Commento

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