Buon compleanno EEE PC

EEE PC   

EEE PC

Il 15 ottobre di un anno fa nasceva la maggiore novità nel campo dei computer: Asus traduceva in prodotto commerciale l’iniziativa di Negroponte di creare un computer alla portata delle tasche della maggior parte dei consumatori, anche se non proprio il digital-divide-killer. Al prezzo di un cellulare si poteva avere un computer tascabile.

All’insegna della facilità (le tre E di “easy”), EEE PC è stato molto di più. Innanzitutto un computer piccolo con tutto quello che serve, quando i modelli di piccola taglia erano quelli più costosi, quasi proibitivi. Poi la scelta di dotarli di Linux con un’interfaccia non più per soli smanettoni, ma più facile di molti altri sistemi a desktop, ha sconvolto il mercato costringendo Microsoft alle contromisure, prima delle quali fare un’eccezione – solo per questi PC – al ritiro di WindowsXP.

EEE PC ha dato il via ad un settore di computer che con il tempo ha preso il nome di NetBook. Anche se poi molti di questi (compresi gli EEE PC) sono tornati a Windows, rimane il fatto che sono stati l’unico traino dell’industria informatica di questo anno. Nel complesso i NetBook hanno sbaragliato il mercato consumer, occupando le prime decine di posizioni nella classifica delle vendite. E tutto lascia pensare che il fenomeno proseguirà ancora a lungo.

Nonostante tutto, il modello introdotto da Asus, da un punto di vista costruttivo e di usabilità, è stato imitato da tutti senza nessuna sostanziale novità. Questo significa che non si è stati capaci di introdurre un prodotto che uscisse dalla logica del Notebook-Bonsai. Soprattutto l’iniziativa di un’interfaccia diversa non ha avuto seguito; anzi, si può dire che si sono fatti dei passi indietro.

A lungo si è sperato in un’innovazione da parte di produttori innovativi, essenzialmente Apple, ma questo non si è ancora verificato. Al contrario, in una recente keynote il giorno prima del compleanno di EEE PC, proprio Steve Jobs interrogato in proposito ha fatto un’affermazione sorprendente:

Q: Are we going to see a netbook?
A: Steve: In terms of netbooks, that’s a nascent market that’s just getting started

Che una persona come il CEO di Apple e padre del Macintosh ritenga che a un anno di distanza dall’inizio della rivoluzione-netbook possa ritenere che questo mercato sia allo stato nascente e che stia ancora muovendo i sui primi passi la dice lunga sullo choc che quest’innovazione ha prodotto su un mercato che mira ancora allo sfruttamento economico intensivo dei comparti tradizionali.

I NetBook stanno dimostrando un assioma che sovverte i modelli di guadagno: guadagnare vendendo tanto a prezzi bassi, piuttosto che vendendo poco a prezzi astronomici. Questo modello viene confermato dal fatto che, a un solo anno di distanza, già molti acquirenti hanno sostituito il loro primo NetBook, quasi si trattasse di computer usa e getta.

Dunque, complimenti Asus e tanti auguri EEE PC.

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