Il nuovo iPhone potrebbe essere l’anti-netbook?

A poco più di un giorno dalla convention per gli sviluppatori di Apple che si terrà domani sera con le solite cronache in diretta on-line, appaiono le prime indiscrezioni su iPhone e le prime valutazioni su uno dei due suoi principali concorrenti, il neonato Palm Pre.

Dalle immagini viene da dire che è ancor più confermato il principio di Jobs che rifiuta di vedere la sua creatura come un telefono, quanto piuttosto l’evoluzione del personal computer per comunicare e per gestire media, del Newton e al di là degli stessi netbook.

Sembrano dotate di una certa attendibilità le ultime immagini che circolano in rete sul supposto nuovo iPhone.

A parte il look definitivamente Black di plastica opaca decisamente nuova rispetto ai precedenti, quello che colpisce di più sono le dimensioni.
Lo schermo copre pressoché l’intera superficie che appare più sottile e più estesa, con più similitudini con l’iPod Touch che non con i precedenti iPhone.

La considerazione che deriva è che Apple abbia virato più verso il computer da tasca (appunto come iPod Touch) che non verso il cellulare tradizionale.

In direzione del cellulare smartphone sembra invece andare il nuovo Palm Pre, lanciato nel fine settimana in USA con code bibliche davanti ai negozi. Sembra avere convinto non poco anche la redazione di Macity. Solo Palmari ci mostra anche un interessante filmato comparativo con gli altri concorrenti titolati.

I punti deboli che emergono sono soprattutto la durata della batteria e poi la scarsa usabilità della tastiera. Sicuramente è il “più-telefono” fra i nuovi smartphone, ma è anche il meno utilizzabile fuori rete. Infatti, per quanto veloce la sinergia software-hardware (il valore “nudo” della macchina pare aggirarsi attorno ai 170$, poco meno del prezzo proposto dal carrier Sprint e circa un terzo di quello pieno di mercato), proprio questo continuo collegamento alla rete unito alla velocità di calcolo e quindi ai consumi del processore, tende a scaricare velocemente la batteria, ma soprattutto il fatto che le applicazioni siano in tutto e per tutto dipendenti dalla rete lo rendono inutilizzabile come device autonomo per applicazioni stand-alone, diversamente dal vecchio Palm e dall’iPhone. I suoi stupefacenti effetti e la flessibilità del prodotto fanno di esso la soluzione più originale del momento e la sola a dire qualcosa di più dall’introduzione dell’iPhone.

La scarsità di applicazioni di terze parti e i problemi appena esposti fanno del nuovo Palm veramente una “Pre”-release. Dovrà intervenire in fretta lo staff di Palm dalle origini cupertiniane per integrare le soluzioni e produrre quanto prima un nuovo modello in grado di concorrere veramente con iPhone e con Nokia. Se riuscirà a uscire con un Palm Post entro l’autunno, forse sarà in grado di impensierire non poco i padroni del mercato (più che altro Blackberry).

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3 commenti

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3 risposte a “Il nuovo iPhone potrebbe essere l’anti-netbook?

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  2. Framp

    pre release

    LOL
    beh si vedrà 🙂

    ho dei seri dubbi 😛

    • A posteriori li ho anch’io…
      Però è il modello del PC (inteso come computer per i bisogni personali contrapposti a quelli professionali) ad essere in crisi e questo nuovo OS è l’unica buona alternativa in circolazione.
      Paradossalmente, i MiniBook hanno il mezzo robusto (macchina), ma l’intelligenza (OS e modello di Apps) da manovale, gli iPod Touch (iPhone) hanno l’intelligenza geniale ma il mezzo da fighetti.

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