Gli allucinanti danni annunciati dei soliti lobbisti

Chi ci salverà dai finti progressisti demagogici che fanno girare i soldi sempre nelle stesse tasche presumendosi un’intelligenza onnipotente in grado di fare più disastri di 40 anni di Democrazia Cristiana? È forse questa l’autostrada dei tagli della scuola anticipata dai sacrifici di madama Gelmini? E mentre in USA stanno scoprendo gli iPod Touch e gli iPhone, sotto i calcinacci dei martoriati edifici scolastici italiani accenderemo delle inutili e illeggibili, lente e destinate al crash continuo lavagne luminose: il professor Aristogitone come Cruise in Minority Report?!!!
Un’operazione di colonizzazione del potere che distruggerà le autonomie dei già non molti istituti che hanno trovato una loro precaria e difficile strada di condivisione democratica, mentre sua Altezza, il Doge Napoleone, proseguendo la sua Waterloo delirante anti-fannulloni, impoverirà i contribuenti, i professionisti e le imprese serie rimaste, fingendo una modernità e delle competenze che non ha mai avuto. Parafrasando il Presidente della Repubblica: prima che alle opere faraoniche, pensiamo ai fondamentali di questo paese sempre più spaccato!

Scuola digitale italiana: la scelta cade su Microsoft.
Firmato il protocollo d’intesa da Renato Brunetta, Maria Stella Gelmini e la filiale italiana dell’azienda di Redmond. La scelta di campo è per tre anni di formazione dei docenti alla multimedialità nella didattica.
Collaborazione per favorire l’accesso diffuso alle tecnologie da parte di insegnanti e delle loro classi, promuovere sperimentazione di tecnologie dedicate a docenti e studenti, diffondere le competenze tecnico-didattiche fra i docenti della scuola. Questi gli obiettivi del protocollo firmato dai ministri Brunetta (PA e Innovazione) e Gelmini (Istruzione, Università e Ricerca) con Microsoft Italia.
Insieme al colosso di Redmond, anche IBM, Intel e Telecom Italia. L’obiettivo più ampio è quello di far partire il progetto “Cl@assi 2.0 (sic), con la scuola digitale dotata di lavagne interattive multimediali (preparate da gennaio scorso), e l’utilizzo delle modalità interattive ed avanzate dell’ICT nella scuola.
Sembra complesso perché in realtà lo è: 30mila lavagne interattive (l’assegnazione fatta su gara d’appalto è ancora parzialmente bloccata da ricorsi degli sconfitti, che mettono in dubbio la validità della gara stessa), 100mila insegnanti in formazione, didattica digitale in 156 tra scuole primarie e secondarie, servizi avanzati di comunicazione scuola-famiglia sul Web, pagelle e certificati online, registro elettronico di classe, SMS di notifica se i figli non si presentano la mattina a scuola…”
Da Macity, di Antonio Dini | 2-10-2009

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